La spesa delle imprese in AI cresce appena dell'1,5%, ma l'uso continua ad aumentare
Non finisce l'intelligenza artificiale in azienda: finisce l'euforia. Chi la usa con giudizio paga meno.
Non finisce l'intelligenza artificiale in azienda: finisce l'euforia. Chi la usa con giudizio paga meno. Sull'energia dei data center, però, questi dati non dicono quello che molti vorrebbero.
La spesa delle imprese americane in intelligenza artificiale ha quasi smesso di crescere, mentre l'uso continua ad aumentare. Non è la fine dell'AI in azienda, è la fine dell'euforia, e conviene a chi la adotta con giudizio. Chi ne deduce che i data center consumeranno meno energia, invece, sta leggendo nei dati una cosa che non c'è.
Ramp è un'azienda americana di carte e pagamenti aziendali. Ogni mese pubblica un indice sulla spesa in AI dei suoi clienti, costruito sulle spese che pagano attraverso Ramp. I dati valgono quindi per quelle imprese americane, non per l'Italia. Nel report del 14 ottobre, firmato dal capo economista Ara Kharazian, agosto e settembre risultano due mesi di crescita quasi nulla della spesa in token. I token sono le unità in cui i modelli di AI spezzano il testo. I fornitori fanno pagare l'uso in token.1
«Because of August and September, we’ve recorded two straight months of virtually no growth in token spend.»
«Ad agosto e settembre abbiamo registrato due mesi consecutivi di crescita praticamente nulla della spesa in token.»
Si usa di più e si spende quasi uguale
Nello stesso periodo i volumi di token sono aumentati: le imprese hanno fatto lavorare l'AI più di prima. È la domanda che questi numeri fanno venire, e Ramp dà una risposta precisa. La causa principale è il calo dei prezzi: costano meno i modelli più avanzati, e quelli di ogni livello diventano più efficienti. Il risultato è che il prezzo medio per milione di token scende. Si usa più AI, e ogni uso costa meno.3,4
«In my view, the main driver is price declines at the frontier, in addition to efficiency and quality improvements for models across intelligence levels, that are driving the blended price per million tokens down.»
«Secondo me la causa principale è il calo dei prezzi dei modelli più avanzati, insieme ai miglioramenti di efficienza e qualità dei modelli di ogni livello, che stanno facendo scendere il prezzo medio per milione di token.»
«Se la spesa in AI si ferma, vuol dire che le imprese usano meno l'AI.»
Una lettura diffusa dei dati
Nei mesi in cui la spesa è rimasta quasi ferma, i volumi di token sono cresciuti. La spesa non è salita perché i prezzi sono scesi, non perché l'uso è calato.3,4
«L'era dell'ipercrescita dell'AI potrebbe essere finita.»
Ara Kharazian, capo economista di Ramp
È vero per la spesa: due mesi di crescita praticamente nulla, poi un nuovo massimo di appena l'1,5% sopra quello di agosto. Non è vero per l'uso, che nello stesso periodo è aumentato. Rallenta quanto si paga, non quanto si adotta.2,1,3
Poche imprese decidono l'andamento
Ramp chiama «top 1%» le imprese che spendono di più in AI per ogni dipendente. Queste imprese, da sole, fanno l'80% di quanto i clienti di Ramp pagano a OpenAI e Anthropic. È una classifica sulla spesa per dipendente, non sulla spesa totale: non sono per forza le imprese più grandi, e altre imprese possono spendere di più in totale.5,6
Pesando per l'80% del totale, questo piccolo gruppo decide da solo l'andamento. Se spende un po' meno, la spesa verso OpenAI e Anthropic rallenta. Succede anche quando tutte le altre imprese spendono di più. A settembre il gruppo ha speso 9.568 dollari al mese per dipendente, il 3,1% in meno rispetto al massimo di luglio, che era di 9.873 dollari. La stima sull'1% oscilla più delle altre, perché si basa su poche imprese, e lo dice Ramp stessa: può cambiare nei prossimi mesi.6,7
Il prezzo ora si tratta
C'è un'altra conseguenza, meno visibile. Secondo Ramp, nei contratti trattati con OpenAI e Anthropic oggi è il cliente a negoziare da una posizione di forza. Parliamo degli accordi su misura che firmano le imprese abbastanza grandi da sedersi al tavolo, non degli abbonamenti a listino. I dati dicono questo; noi la vediamo così: l'AI è uno strumento, e uno strumento che costa meno a parità di lavoro conviene a chi sa per cosa usarlo.8,4
«Based on what I’ve heard from businesses who have signed or seen those deals, the customer is in the favorable negotiating position.»
«Da quello che mi raccontano le imprese che hanno firmato o visto quei contratti, è il cliente a trovarsi nella posizione negoziale favorevole.»
Una domanda resta senza risposta. Se i fornitori incassano meno e riducono gli investimenti, i servizi resteranno affidabili come oggi? Non abbiamo trovato dati su questo. Resta aperta, e quando ci saranno la riprendiamo da qui.
L'energia dipende da quanto si calcola, non da quanto si paga
Il 5 novembre, dopo le vittorie dei Democratici alle elezioni, la presidente di Meta ha avvertito che negli Stati Uniti costruire data center sarà molto più difficile. È una previsione, e come tale non si verifica. Il giorno dopo, i dati di Ramp sulla spesa ferma hanno fatto pensare a molti che anche la domanda di energia dell'AI stia per calare.
Questi dati non lo dicono. Un data center consuma in base a quanto calcola, e secondo Ramp i volumi di token crescono mentre la spesa resta quasi ferma. Una spesa frenata dal calo dei prezzi non vuol dire meno calcolo, quindi non vuol dire meno consumi. Sulle stime dei consumi si pianificano reti e prezzi dell'energia, e per questo non vanno corrette né al rialzo né al ribasso sull'onda di un titolo. Non abbiamo trovato revisioni delle previsioni sui consumi dei data center dopo questi dati. Resta aperta, e quando arriveranno la riprendiamo da qui.3,4
Cosa conviene fare
- 1Se la tua impresa ha un contratto trattato con OpenAI o Anthropic (non un abbonamento a listino, che non si negozia), chiedi un prezzo nuovo prima di rinnovare. Secondo Ramp, oggi la posizione forte è quella del cliente.
- 2Se usi l'AI con un abbonamento a listino, non c'è prezzo da trattare. Controlla invece il piano che paghi. Per usi semplici, come rispondere ai clienti o ordinare i documenti, non serve il più costoso.
- 3Se non usi ancora l'AI e vuoi cominciare, parti dal piano base e passa a quello superiore solo quando non ti basta.
- 4Se segui il tema dell'energia, per lavoro o per la tua impresa, non prendere il rallentamento della spesa in AI come segnale di consumi in calo: i dati di Ramp misurano quanto si paga, non quanto si calcola.
Per due anni il prezzo dell'AI è stato un dato da subire. Da questo trimestre è una cosa che si tratta, e quasi nessuno sta trattando: è lì che si decide chi ci guadagna davvero. Chi annuncia che la fame di energia dell'AI si sgonfia, intanto, sta guardando quanto si paga, non quanto si calcola.
Le fonti
- 1.Ramp (Ramp AI Index, Ara Kharazian), 14 ottobre 2026«Because of August and September, we’ve recorded two straight months of virtually no growth in token spend.»
- 2.Ramp (Ramp AI Index, Ara Kharazian), 14 ottobre 2026«On the bright side, AI spend rose at the beginning of October to a new peak. Now 1.5% above the previous peak in August.»
- 3.Ramp (Ramp AI Index), 14 ottobre 2026«It’s clear this effect is not seasonal. Token volumes, for example, rose over the same period.»
- 4.Ramp (Ramp AI Index), 14 ottobre 2026«In my view, the main driver is price declines at the frontier, in addition to efficiency and quality improvements for models across intelligence levels, that are driving the blended price per million tokens down.»
- 5.Ramp (Ramp AI Index), 14 ottobre 2026«We previously shared that 80% of spend on OpenAI and Anthropic is driven by 1% of firms.»
- 6.Ramp (Ramp AI Index), 14 ottobre 2026«Although per-employee spend rose 11.7% from last month, the top 1% of firms spent $9,568 per employee per month in September, down 3.1% from its July high of $9,873.»
- 7.Ramp (Ramp AI Index), 14 ottobre 2026«Because the top 1% represents a small group of firms, its spending estimate is more volatile than our median and top 10% estimates.»
- 8.Ramp (Ramp AI Index), 14 ottobre 2026«Based on what I’ve heard from businesses who have signed or seen those deals, the customer is in the favorable negotiating position.»
Scritto con l'aiuto di strumenti di intelligenza artificiale, su dati verificati fonte per fonte, e approvato da Matteo Savino prima della pubblicazione. Le fonti sono elencate qui sopra.